cosmogoniA




.
.

.

.

ATTENZIONE:

È DISPONIBILE FEDORA CORE 12, NOI CONSIGLIAMO AGLI UTENTI CHE NON INTENDANO DIVENIRE BETA TESTER INVOLONTARI, DI EFFETTUARE SUA INSTALLAZIONE O UPGRADE NON PRIMA DI FEBBRAIO 2010. TALE APPROCCIO “PRUDENTE” NOI LO CONSIGLIAMO PER QUALSIASI RECENTE RILASCIO DI DISTRIBUZIONE;
.

[GUIDA: UPGRADE A FEDORA CORE 11 LEONIDAS]

Questa la procedura per aggiornare Fedora Core 10 a Fedora Core 11 (Leonidas)

  • aprire una console di terminale e autenticarsi come amministratore
  • lanciare: yum -y update
  • lanciare: yum clean all
  • scaricare lo script per rimuovere gli rpm duplicati e scompattarlo in /usr/bin/: http://www.cosmogonia.org/cosmogoniA/tmp/listrpmdupes.tar.gz
  • lanciare il comando listrpmdupes che mostrerà ALLA FINE un elenco degli rpm duplicati
  • copiare la lista finale (solo quella che contiene tutte le voci del pacchetto, es: “anacron-1.2.3.gif.fc11.i386″)
  • lanciare: “rpm -e” e incollarvi (dopo uno spazio) tutta la lista dei pacchetti duplicati; questo rimuoverà eventuali pacchetti rpm duplicati (è testato!)
  • lanciare: rpm -Uvh http://mirror.datacenter.by/pub/fedora/releases/11/Fedora/i386/os/Packages/fedora-release-11-1.noarch.rpm http://mirror.datacenter.by/pub/fedora/releases/11/Fedora/i386/os/Packages/fedora-release-notes-11.0.0-2.fc11.noarch.rpm
  • riavvio
  • sempre da console lanciare: /sbin/init 3 (questo chiude la sessione grafica e passa il sistema ad una sessione testuale)
  • autenticarsi come amministratore
  • infine lanciare yum -y upgrade
  • se ci sono conflitti o dipendenze non soddisfatte yum ve lo dirà verso la fine della prima analisi, a quel punto basterà rimuovere a mano gli rpm che creano problemi con il comando “rpm -e – -nodeps NOME-PACCHETTO” (poi in fase di aggiornamento yum li reinstallerà se necessari; attenzione che l’opzione “nodeps”richiede di essere formulata con i due trattini iniziali, non fate un copia incolla del comando)
  • [COMUNICAZIONE]

    INCONTRI:

    “IL BUONSENSO TECNOLOGICO”

    la brochure con i punti e i testi degli interventi: qui

    .

    cosmogoniA

    cosmogoniA,
    nata dall’utopia di arrivare ad una società in cui la collaborazione tra uomini potesse prendere il posto della mera competizione e in cui gli uomini imparassero a conoscersi e a confrontarsi utilizzando metriche non antagoniste, mossa a diffondere il Software Libero e la Libera Tecnologia attraverso l’informazione e la didattica,

    oggi alla luce delle grandi “frantumazioni” socioculturali che inesorabili e veloci modificano e stravolgono radicalmente il senso stesso della nostra polis e dunque della nostra vita, nel suo senso più autentico dell’essere e del convivere,

    decide di accendere uno spazio per l’Informazione, quella meno visibile, quella che di cui non saprete mai dai telegiornali nella nuova sezione cosmoSofía; consapevoli che nessun cambiamento può avvenire dove e quando non ne esistano le condizioni e soprattutto la volontà sociale e politica;

    tale condizione parte da un presupposto fondamentale: l’Uomo informato, consapevole e con un giusto senso di appartenenza verso la sua comunità. Le nuove tecnologie spalancano grandi opportunità, mai prima di oggi così generose, sta a noi saperle coglierle.

    In più riprese, durante un percorso durato anni, noi di cosmogoniA abbiamo informato e stimolato al cambiamento cittadinanze e Pubbliche Amministrazioni, pigre se non addirittura addirittura avverse, anche quando “cambiare” comportava oggettivi miglioramenti per la qualità della vita della Comunità stessa;

    è triste ammetterlo, ma ad oggi, dopo anni di esperienze, possiamo affermare che il lavoro di diffusione del Software Libero e del Buonsenso Tecnologico, raramente passa dai vertici istituzionali, ove la strada non preveda precisi e immediati interessi personali a favore degli stessi amministratori.

    Oggi abbiamo amministrazioni che pagano milioni di euro in licenze proprietarie anche dove queste non si rendano indispensabili, quando invece potrebbero spendere questo denaro pubblico per migliorare la qualità della vita di tutti noi;

    Abbiamo presidenti di circoscrizioni o assessori che non sanno utilizzare il proprio pc, che nemmeno intuiscono la differenza tra hardware e software ma che “sanno” amministrare trasversalmente e contemporaneamente più aziende pubbliche e private, con il risultato di non potersi occupare “serenamente” degli interessi della collettività..

    Parliamo ancora di termovalorizzatori (invece che di inceneritori..) e non riusciamo ad organizzare servizi efficaci di raccolta differenziata, vogliamo centrali nucleari senza minimamente porci il problema (fra tutti) delle scorie radioattive residue, asfaltiamo ogni centimetro quadrato delle nostre città e poi ci sorprende che “vadano a fondo” al primo acquazzone, e così via..

    Noi auspichiamo che l’Uomo ritrovi quanto prima quel gene “disperso e smarrito” in grado di fargli apprendere dai suoi errori, e che Conoscenza e Sapienza un giorno finalmente, ritornino a illuminare i suoi passi e quelli delle sue generazioni

    condizione oggi apparentemente molto lontana, ma che siamo certi del suo incedere inesorabile..

    Per ogni informazione: indirizzo email cosmogoniA